La cantina

Nella progettazione è stata sfruttata la presenza di un pendio, in modo da realizzare una cantina su quattro piani per sfruttare al massimo, durante le varie fasi di lavorazione, l'effetto di caduta per gravità.
Gli spazi sono ampi, oltre 11.000 metri quadrati suddivisi in quattro piani, con un'altezza di 29 metri di cui 15 interrati, le attrezzature sono di prim'ordine.

La vendemmia manuale è effettuata in cassette. L'uva arriva in cantina direttamente al quarto piano e viene messa in celle frigo per abbassarne la temperatura. Raggiunti i 18°C, l'uva è selezionata su un nastro da personale specializzato, in modo che solo i migliori grappoli vadano a costituire il vino del Baglio. Direttamente dal nastro di selezione, l'uva bianca "scende" alle presse pneumatiche, il mosto viene suddiviso in tre frazioni e, per caduta, viene posto in serbatoi termocondizionati .
Il mosto limpido è travasato ancora una volta per gravità e la fermentazione avviene a basse temperature in circa 3 settimane. La sosta sui lieviti garantisce una maggior ampiezza dei profumi.
Anche l'uva nera segue lo stesso percorso e dopo la diraspatura e la pigiatura viene trasferita, per caduta naturale, in serbatoi dove una lunga e "saggia" macerazione consente il passaggio del colore, degli aromi e dei tannini dolci al vino.

Il vino fatto scendere al piano più basso della cantina e conservato in barriques, in locali a temperatura ed umidità controllate per il periodo di affinamento.
Dopo i travasi di rito, le barriques salgono a mezzo di montacarichi fino al piano più alto, per venire svuotate, sempre e solo per gravità, in una vasca di acciaio inossidabile. Da lì il vino viene messo in bottiglia ed in un vasto locale le bottiglie in cassoni attendono il miglior momento per venire confezionate e spedite.




 
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